Lavezzi: “Napoli, sei unica!”

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Chi ama non dimentica, emozioni azzurre in diretta su Televomero. il Pocho Lavezzi è intervenuto nel corso di TerzoTempoCalcio. L’ex 7 rosarino, in città da qualche giorno, che è stato anche ospite del Napoli domenica al Maradona per assistere alla vittoria contro il Milan, ha mostrato tutte le sue emozioni per l’affetto che riceve dai partenopei d sempre, e per il momento attuale del club azzurro, lui che ha rappresentato il primo beniamino del “nuovo Napoli” tornato in serie A, dopo il fallimento del vecchio sodalizio. «Essere qui a Napoli è una cosa che non accadeva da tempo, sentire l’affetto dei tifosi è qualcosa di magnifico. Sono venuto a Napoli perché ha giocato Maradona dopo ho vissuto tante altre emozioni che non immaginavo, ho gestito tutto nella miglior maniera possibile. Ancora oggi la gente mi dà quell’affetto, mi fa sentire diverso e amatoL’amore che hanno per me è unico, cerco sempre di restituirlo e ringraziare i tifosi». 

Il saluto di Hamsik e la risposta del Pocho: «Con Marek parlo sempre, sarò alla sua ultima partita di addio al calcio. È speciale, una persona meravigliosa». 

Il racconto del gol contro il Cagliari allo scadere: «È stata un’emozione grande, segnare al 93esimo e vincere è stato qualcosa di speciale, era l’ultima giocata della partita. Quando Cavani mi passò la palla era un po’ lunga, ho calciato con i crampi». 

Sul rapporto con Maradona e l’esclusione dai Mondiali del 2010: «Avevamo un ottimo rapporto, aveva l’abitudine di farmi contattare da un amico per chiedermi se potesse chiamarmi in Nazionale. Gli dicevo sempre di sì. Lui mi diceva sempre che gli era dispiaciuto lasciarmi fuori dal Mondiale dal 2010. Mi ha dato tanti consigli preziosi che rimarranno tra di noi, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto umano». 

La vittoria in Coppa Italia contro la Juve«È stato grandioso, dopo tanti anni (22), siamo riusciti a vincere un trofeo per il Napoli. La gente aveva bisogno di festeggiare, poi abbiamo battuto anche la Juve. Quando siamo tornati la città era impazzita di gioiala gente per strada fino alle 10 del mattino. Ero alla stazione centrale e non sapevo come tornare a casa. Eravamo un bel gruppo, questo ha fatto la differenza». 

Sul mancato abbraccio a Barzagli in finale di Coppa Italia«Non ricordo bene. Ma io abbraccio i miei compagni di squadra non gli altri (ride n.d.r.)». 

Sullo scudetto mai vinto: «A Napoli mi trattano benissimo, mi sento al sicuro. Prima di andare via è stato l’anno in cui ci ho creduto di più. Facemmo un campionato molto buono». 

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