
Antonio Conte ha parlato oggi in conferenza stampa delle condizioni fisiche di Noah Okafor, sottolineando come l’attaccante svizzero abbia avuto problemi agli adduttori e sia rimasto fermo per due giorni. “È un giocatore che bisogna mettere a posto e renderlo in condizione di sopportare determinati carichi”, ha dichiarato l’allenatore azzurro, facendo capire che Okafor non è ancora al top della forma.
Queste parole alimentano le perplessità sulla scelta di sostituire Khvicha Kvaratskhelia, ceduto in estate, con l’ex Milan. Il georgiano era il trascinatore offensivo del Napoli e la sua partenza ha lasciato un vuoto difficile da colmare. Okafor, pur avendo qualità tecniche interessanti, non ha lo stesso impatto e, soprattutto, non sembra pronto dal punto di vista fisico per reggere il ruolo di titolare in una squadra come il Napoli.
Per ora, l’operazione sembra essere stata un errore: il Napoli ha perso imprevedibilità e qualità sulla fascia, tant’è che Conte è dovuto passare al 3-5-2, complice anche l’infortunio di Neres, e Okafor non è riuscito a far dimenticare Kvaratskhelia. Starà a Conte trovare una soluzione, ma la sensazione è che il club possa aver sottovalutato l’importanza dell’ex numero 77 e le difficoltà di adattamento del suo sostituto.